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Come funziona Google?

Il posizionamento sui motori di ricerca è una delle attività più richieste da chi possiede un sito, e desidera avere successo sul web. Cosa vuol dire avere successo è presto detto: essere indicizzati su Google, anzitutto, e poi essere reperibili nelle prime posizioni per le ricerche con più grande intento commerciale.

Lavorare sui principi della SEO e del SEM, significa ottimizzazione dei siti web, per il posizionamento sui motori di ricerca. Ovviamente, una strategia di posizionamento dei siti web, efficace non può tralasciare di ottimizzare un sito web, sulla base delle necessità dell’Azienda, facendo riferimento alle analisi dei Competitor, e alle ricerche di mercato. Il SEM o meglio Search Engine Marketing, altro non è che l’insieme di attività di web marketing, finalizzate ad aumentare il traffico nei motori di ricerca, con l’obiettivo di: Controllare i Competitors; Gestire la Vostra presenza sul web, sia dal punto qualitativo che quantitativo; Monitorare il Brand; Creare database di utenti, con cui relazionarsi e promuoversi; Incrementare l’E-commerce; Gestire l’assistenza dei Clienti online;

Una delle forme di SEM più note e sviluppate è il pay per click, grazie al quale le Aziende possono, pagando, posizionarsi ai primi posti dei motori di ricerca, come link sponsorizzati. Questo tipo di promozione non è da intendersi come SEO, pero’: la SEO si occupa infatti del posizionamento organico, cioè quello non a pagamento. Negli ultimi anni la crescita e lo sviluppo sul piano tecnologico dei motori di ricerca sono aumentati in maniera vertiginosa: senza considerare le innovazioni tecnologiche come Google Voice aperte agli utenti finali, ogni anno Google introduce nuovi criteri di posizionamento, sempre più raffinati e funzionali. Oggi un motore di ricerca così, uno dei più famosi ed utilizzati al mondo, è diventato forse fin troppo intelligente.

La SEO, se fatta bene, garantisce il posizionamento del sito – in media – entro le prime 20 posizioni dei risultati delle ricerche; ovviamente pero’ non c’è modo di garantire nulla al 100%, anche se le probabilità di stare in prima posizione aumentano se si lavora bene sull’ottimizzazione online e offline.

Cosa sono i motori di ricerca

I motori di ricerca sono strumenti che contengono enormi archivi di pagine Web e che vengono utilizzati per ricercare determinate parole all’interno di una grande quantità di siti Web. Il risultato della ricerca effettuata sarà una lista di siti che contengono i termini cercati.

Motori di ricerca e directory

Col termine motore di ricerca si intende generalmente un sito che ci consente di effettuare ricerche sul Web, ma in realtà esistono due differenti strumenti di ricerca: i Motori e le Directory. Le directory archiviano gli indirizzi Web in base ad un sistema di catalogazione per categorie creando così un repertorio che consente di effettuare ricerche basate non tanto su termini chiave quanto su categorie: dopo aver selezionate l’argomento principale e uno o due sottocategorie, si giunge ad un elenco in cui sono raggruppati tutti i siti affini. La catalogazione dei siti viene effettuata da un operatore umano, che seleziona per il proprio archivio solo quei siti che possiedono un certo standard qualitativo. Yahoo! e Virgilio sono esempi di directory.

I motori di ricerca, invece, sfruttano il lavoro di agenti automatici che scandagliano continuamente il Web per trovare contenuti che vengono poi memorizzati senza alcuna valutazione qualitativa. Una volta interrogati, essi restituiscono un elenco di siti che contengono i termini specificati in fase di ricerca. Google e Altavista sono dei motori di ricerca.

Cosa c’è dietro Google?

Per i SEO questo è un vantaggio, in prima istanza: se la qualità paga davvero, alla lunga basta produrre dei testi e dei servizi di qualità per migliorare il proprio posizionamento su Google. Purtroppo, pero’, nella pratica non è così: e qui si arriva alla domanda principale dell’articolo. Come funziona realmente Google?

La risposta è molto semplice:

non ne abbiamo idea 🙁

Delusi? Purtroppo è proprio così: nessuno sa davvero quali siano i criteri che sfrutta Google per classificare i siti web. Peggio ancora, questi fattori cambiano nel tempo, e ad oggi sono talmente numerosi che sarebbero anche difficili da elencare e da comprendere nel modo corretto. Di conseguenza, lo sviluppo di algoritmi di posizionamento sempre più raffinati, pone il motore di ricerca nella condizione, in molti casi, di cogliere anche lo storico delle precedenti ricerche che il contesto dietro una ricerca. Si allarga così il campo d’azione legato alle singole ricerche e parole chiave, e diventa complicare capire come comportarsi. Come funziona un motore di ricerca, a questo punto? Possiamo provare a comprendere al meglio basandoci su un paio di approssimazioni usate dai consulenti SEO professionisti.

Come funziona un motore di ricerca

Google è un sistema automatizzato che in risposta a una richiesta (query), restituisce un indice ordinato di contenuti, classificandoli in modo automatico (e variabile nel tempo) in base a complicati algoritmi. Google “setaccia” il web attraverso programmi automatizzati, raccoglie le informazioni, costruisce un indice ordinato e lo restituisce agli utenti in base alle ricerche che effettuano. L’attività di un motore di ricerca può essere suddivisa in quattro fasi:

  1. Scansione del web attraverso programmi automatici detti crawler, che analizzano i contenuti in rete in modo metodico e automatizzato.
  2. Costruzione dell’indice dei contenuti raccolti (indicizzazione o indexing delle pagine).
  3. Classificazione (ranking) delle pagine in base a vari criteri di rilevanza.
  4. Presentazione di risultati (Search Engine Results Page, in acronimo SERP) in risposta alle richieste degli utenti.

La SEO ha lo scopo di rendere un sito web più interessante agli occhi degli algoritmi dei motori di ricerca. L’obiettivo finale è veicolare traffico verso il sito stesso. La SEO si compone di una miriade di fattori. Si è soliti raccoglierli in due grandi insiemi: fattori on page e fattori off page.

Vantaggi dei motori

  1. Il numero di siti Web che viene archiviato dai motori di ricerca è sicuramente superiore a quello che può essere messo a disposizione dalle directory.
  2. I motori di ricerca indicizzano anche siti di basso livello qualitativo o con contenuti di scarso interesse.

Per far fronte a questo tipo di inconveniente, i migliori motori di ricerca adottano un ordine di disposizione dei risultati della ricerca definito ranking, che costituisce una sorta di “indice di qualità”, attraverso il quale, cioè, i primi posti dell’elenco dei risultati vengono assegnati alle pagine che hanno maggiore affinità con i termini cercati. Attraverso questo sistema viene offerta all’utente una lista di siti nella quale ai primi posti risultano quelli che presentano un maggiore livello qualitativo.

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